Villa d’Este un alto esempio di Barocco sul Lago di Como

Villa d’Este si trova a Cernobbio sulle rive del Lago di Como, uno dei laghi più romantici del mondo. Villa d’Este e il suo parco sono uno dei più grandi esempi di barocco riconosciuti a livello europeo.

Nel corso degli anni, sia la villa che il parco di 25 acri che la circonda sono stati modificati sostanzialmente rispetto alla costruzione originariamente destinata come residenza estiva per il cardinale Tolomeo Gallio. Sin dal 1873, il complesso è stato destinato ad albergo di lusso.

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La storia di Villa d’Este

In origine Villa d’Este fu un convento femminile fatto costruire nel 1442 dal Vescovo di Como. Un secolo dopo il Cardinale Tolomeo Gallio, nel 1568, su disegno dell’architetto Pellegrino Tibaldi, fece edificare la villa. Il primo nome della villa fu Garrovo, per il torrente che ne attraversa i giardini.

Alla morte di Gallio, potente segretario di stato di Papa Gregorio XIII, la villa fu ereditata dai familiari che la lasciarono cadere in rovina. Così venne usata dai gesuiti come luogo per gli esercizi spirituali. Nel 1769 fu acquistata dagli Odescalchi e nel 1778 dal conte Marliani. Nel 1784 passò alla famiglia milanese dei Calderara, la quale la sottopose ad importanti restauri e creò un nuovo giardini all’italiana. Dopo la morte del marchese Bartolomeo Calderara, la villa passò alla consorte, Vittoria Peluso, ballerina del Teatro alla Scala.

La villa nell’Ottocento

Nel 1815 fu rilevata da Carolina di Brunswick, principessa di Galles e moglie di re Giorgio IV d’Inghilterra.  Fu lei a chiamare la proprietà Nuova villa d’Este, in omaggio alle presunte origini estensi di Carolina. La Brunswick fece ridisegnare il parco in stile inglese. Villa d’Este, nel 1821, alla morte di Carolina, passò al principe Giovanni di Torlonia, e da questo ai principi Orsini.

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Nel 1856 venne costruita una nuova villa nel parco che fu chiamata “Hotel de la Reine d’Angleterre” e divenne per la prima volta Hotel. Dal 1868 al 1870 vi ha soggiornato la zarina Maria Fedorowna, affascinata dalla dimora e dal paesaggio lacustre. Infine, dopo tre anni di abbandono, grazie ad una iniziativa del sindaco di Milano Giulio Bellinzaghi e di alcuni Senatori del Regno d’Italia, venne costituita la Società Villa d’Este. L’edifico  nel 1873, fu trasformato in hotel di lusso, oggi tra i più rinomati del mondo.

La villa oggi

Oggi Villa d’Este è un prestigioso albergo, classificato 5 stelle lusso, con un giardino tra i più belli d’Italia. Nei suoi saloni si ammirano affascinanti opere d’arte tra le quali alcune di scuola francese, altre della scuola del Canova e decorazioni di Andrea Appiani. Nel parco, il Ninfeo di Pellegrino Pellegrini, la Fontana dell’Ercole, il Tempietto di Telemaco.

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E’ destinato alla clientela più facoltosa, ed è inoltre meta di turismo congressuale di alto livello. Presso l’albergo si tiene annualmente il Forum Ambrosetti, dove si incontrano i massimi vertici della politica, della finanza e dell’industria internazionale. Sin dal 1928 tutti gli anni nel mese di maggio nei giardini della villa si svolge il rinomato concorso per veicoli d’epoca: il Concorso d’eleganza Villa d’Este.

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Il parco di Villa d’Este

Il magnifico parco che circonda Villa d’Este è uno degli esempi più armoniosi e suggestivi del barocco in Italia.

Il parco, eletto nel 1913 Monumento Nazionale, fu voluto nel 1568 dal Cardinale Tolomeo Gallio. Per il loro stile architettonico, la villa e il parco raggiunsero una grande fama. Tanto che nel 1615 il Sultano del Marocco volle visitarli.

I giardini nel corso degli anni hanno subito molte modifiche. Del parco originario rimangono il ninfeo risalente alla prima metà del seicento, decorato a mosaico con ciottoli policromi, in stile barocco romano. Il ninfeo costituisce l’ingresso e la base del viale di Ercole, che comprende una scalinata con una doppia catena d’acqua che percorre i giardini fino alla statua di Ercole e Lica.

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Uno degli interventi più significativi fu l’inserimento di elementi tipici dei giardini inglesi voluto da Carolina di Brunswick. Piccoli sentieri, vialetti, ponticelli, numerose costruzioni tra cui il tempietto neoclassico di Telemaco.

Importante fu anche l’intervento di Vittoria Peluso. La ballerina fece realizzare, nella zona alta dei giardini,  le scenografie oggi ancora visibili in forma di fortificazioni contornate in un parco all’inglese con sentieri, ponti e boscaglie.

I comparti del giardino inferiore sono costituiti da vasti prati delimitati da bossi scolpiti a palla o dado. Nei pressi dell’ex edificio idroterapico prosperano abeti rossi, magnolie, cipressi e un grande platano. La zona del ninfeo è caratterizzata da rose e edera. Il viale che accompagna la catena d’acqua è fiancheggiato da allori, magnolie e cipressi.

Il parco oggi

Oggi nel parco di Villa d’Este coesistono numerosi stili: lo stile rinascimentale, barocco, pittoresco e romanico.  Le innumerevoli varietà di piante lo rendono un vero e proprio giardino botanico. Castagni, magnolie, glicini, allori, agavi, palme, cipressi, pini, lecci, ligustri e molti altri alberi si amalgamano con i fiori gelsomini, azalee, camelie, ortensie, oleandri, rododendri, narcisi, viole del pensiero e gerani. Ogni stagione ha i suoi meravigliosi profumi e colori.

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Negli ultimi anni nei giardini sono stati costruiti piscine, Sporting Club, ristoranti e nel 2004 il Giardino dello Chef.

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