Civita Castellana

Civita Castellana è un borgo dell’entro terra laziale, situato su un suggestivo spero di tufo rosso. Il paese, in perfetto equilibrio cn la natura circostante, si trova sulla via Flaminia, ai piedi dei Monti Cimini, tra due affluenti del fiume Treja. Il caratteristico paesaggio di tufo rosso, originato dalle eruzioni del vicino vulcano Vicano, con il passare degli anni è stato eroso dall’azione dell’acqua dando così origine alle meravigliose gole che caratterizzano il paesaggio.

La storia del borgo

Civita Castellana è l’antica città di Falerii Veteres, l’antica capitale dei Falisci, un’antica popolazione del centro Italia poi sconfitta dai romani. La città rimarrà disabitata per lungo tempo fino alle prime invasioni dei Longobardi. In questi anni Falerii Veteres assunse il caratteristico aspetto medievale, dando origine all’impianto urbanistico che conserva ancora oggi. Proprio in questo periodo il borgo medievale prende il nome di Civita Castellana, conferitogli da Papa Gregorio V. Infatti, Civita Castellana sarà il luogo dove papi come Clemente III e Adriano IV troveranno rifugio in momenti di grande pericolo.

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Durante il Basso Medioevo la tranquillità del borgo fu interrotta dalle lotte tra le famiglie Di Vico e Savelli per il consolidamento del loro potere. Ma all’inizio del XV secolo la Chiesa rientra in possesso del governo della città assicurandole un lungo periodo di pace e prosperità. Fu proprio in questi anni, nel 1494, sotto il pontificato di Alessandro VI Borgia che iniziarono i lavori nel forte Sangallo. Inoltre i Papi fecero costruire nuove fortificazioni e un nuovo impianto viario. Nel borgo furono costruiti anche il Duomo e il Ponte Clementino.

L’episodio più significativo del XVI secolo fu l’attacco dei Lanzichenecchi, nel 1527. Essi, avendo capito l’importanza strategica della sua posizione, tentarono di conquistarla per ben due volte senza successo.

La tranquillità del borgo finì nel 1789 quando venne conquistata dall’esercito francese guidate dal generale Macdonald. Civita Castellana rimase sotto il governo francese fino al 1815.

Civita Castellana è famosa anche perchè qui nel 1860 si fermarono i garibaldini diretti a Mentana. Un’altro avvenimento importante per il borgo, accadde il 12 settembre del 1870 quando il re Vittorio Emanuele II, diretto a Roma con il suo esercito, la liberò dal secolare potere della Chiesa, annettendola a quello che poi sarebbe divenuto il Regno d’Italia.

Civita Castellana: la città della ceramica

Cività Castellana oggi è famosa per la produzione di ceramica. Questo grazie a Giuseppe Trevisan, un imprenditore veneto, che nel XIX secolo vi  costruì le prime industrie. Quella della ceramica è una vocazione antica, dovuta anche alla facile reperibilità dell’argilla presente nel luogo. Col passare degli anni, accanto al settore artistico si sviluppa anche quello industriale, che avrà il suo apice nel secondo dopoguerra.

La caratteristica della ceramica della Tuscia sta sia nella lavorazione che nella decorazione. Il processo di lavorazione è molto accurato: si parte da un impasto di argilla bianca, un materiale molto poroso a cui viene data la forma desiderata. Successivamente, viene cotta a 980 gradi, decorata e nuovamente messa in forno per una seconda cottura, quest’ultima per far fissare il colore.

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Lo stile e la decorazione richiamano per lo più soggetti naturalistici e floreali, rappresentati con un tratto sottile ed elegante al tempo stesso.

Gli usi e le destinazioni di queste ceramiche sono i più svariati. Inafatti, si parte dalle piastrelle e si arriva ai vasi, passando per lampade, sanitari e stoviglie. Questi prodotti risaltano il prestigio dei prodotti italiani in tutto il modo.

Cosa vedere a Civita Castellana

La posizione del borgo, immersa nel verde, invoglia il turista a visitare le bellezze naturali delle colline laziali. Percorrendo la panoramica via del Rivellino si può raggiungere la Mola di Biscotto, da qui seguendo il suggestivo percorso scavato nel tufo si può arrivare fino all’area archeologica di Castellaccio, con una torre di avvistamento medievale e la necropoli.

Nel suggestivo borgo di Civita Castellana non si può non visitare il Forte San Gallo che oggi ospita il Museo Nazionale Archeologico dell’Argo Falisco.

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Poco distante dal forte si trova il Duomo di Santa Maria che è stato profondamente modificato nel corso dei secoli.

Questo percorso tra il centro storico continua con la piazza principale dove si trova il palazzo Comunale e la Fontana dei Draghi. Da non perdere anche il ponte Clementino, la porta dei Borgia con lo stemma cittadino e le chiese di San Francesco e di S. Maria del Carmine.

Tradizioni

Civita Castellana, come tutte le città antiche ha le sue tradizionali feste tra queste ricordiamo la festa patronale dei santi martiri Marciano e Giovanni. In questo periodo il borgo ritorna allo splendore originario dando vita a rievocazioni storiche di antiche Feste medievali, con corse, giostre e sfilate in costume con dame e cavalieri.

Un’altra festa da non perdere è il Carnevale, che fonda le sue radici storiche negli antichissimi ludi dedicati a Minerva e Osiride. Il Carnevale inizia il 17 gennaio con il trasporto del Puccio nella piazza della città, in corrispondenza con la fiera di Sant’Antonio Abate. I festeggiamenti proseguono con numerose iniziative tra cui la sagra dei frittelloni, la sfilata allegorica dei bambini il giovedì grasso e per concludere le sfilate dei carri allegorici, svolte le ultime due domeniche. I festeggiamenti terminano il Martedì grasso con l’ultima sfilata di carri allegorici, il ballo in piazza ed a notte inoltrata, il saluto al Carnevale con il falò del Puccio ed i fuochi d’artificio.

Tra i prodotti tipici di Civita Castellana è d’obblico ricordare i frittelloni e il pan molle. I quali si mischiano con piatti tipici della tradizione romana e toscana come la trippa, i carciofi alla romana, la pizza con i fiori di zucca e quella di Pasqua, le frappe, le ciambelle, i maritozzi con la panna e il miele alla Jacobee.

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