Forte Sangallo a Civita Castellana

Il Forte Sangallo sorge nell’area occidentale di Civita Castellana , fuori del vecchio abitato, sull’area già occupata dalle fortificazioni medievali, a difesa dell’unico lato scoperto. Infatti, su tutti gli altri lati il borgo è naturalmente difeso dai profondi costoni di roccia tufacea che cingono la città.

La storia del Forte

Il Forte Sangallo è considerata una delle principali fortezze del XV-XVI secolo. Prende il nome dai due importanti architetti italiani che lo realizzarono, Antonio da Sangallo il Vecchio e il Giovane. Il Forte fu commissionato nel 1499 al primo da Papa Alessandro VI Borgia come residenza papale e per costruire una base strategica nel sistema difensivo dello Stato Pontificio. La struttura rispondeva allo stile delle “fortificazioni alla moderna”.

Successivamente, nel 1503, i lavori furono completati da Sangallo il Giovane sotto papa Giulio II della Rovere. Il Forte Sangallo fu dimora papale fino all’inizio del XIX secolo, quando fu trasformato in carcere, prima politico e poi militare. Durante la seconda guerra mondiale divenne rifugio per numerose famiglie di sfollati. Dopo un periodo di inutilizzo, oggi è sede del Museo archeologico di Civita Castellana.

La struttura del Forte di Civita Castellana

Forte Sangallo è una delle più elevate realizzazioni dell’architettura militare dello Stato Pontificio nel XVI secolo. Antonio Sangallo il Vecchio costruì l’edifico a pianta pentagonale con cinque bastioni, di cui tre muniti di cannoniere. Il nipote proseguì l’opera, iniziata dallo zio, completando il cortile maggiore con il porticato a due ordini sovrapposti, il portale bugnato di accesso e il possente mastio ottagonale.

La parte superiore della fortezza e il Mastio vennero dotate di eccezionali postazioni di tiro a coprire tutti i lati della fortezza, rendendola così inespugnabile. Successivamente, al centro del cortile maggiore fu costruito il puteale di marmo e il portale di accesso fu adornato di grosse bugne di pietra grezza. La rocca era circondata su tre lati da un fossato in modo che si potesse entrare solo con il ponte levatoio. Doveva essere abbellita da affreschi, di cui si conservano solo quelli che occupano le volte del piano inferiore del cortile.

Forte Sangallo oggi

Il Forte Sangallo, dopo un periodo di abbandono, venne ristrutturato nel 1968. A partire dal 1950 il Forte Sangallo comincia ad accogliere reperti archeologici dell’Agro Falisco. Venne ristrutturato nel 1968 e Il museo viene inaugurato nel 1977. L’esposizione attuale fu completata nel 1985.

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Il Museo Archeologico Dell’Agro Falisco, ospita numerosi e interessanti reperti della civiltà falisca rivenuti sia in città che nelle numerose necropoli che la circondano. Le nove sale del museo occupano due dei lati del loggiato superiore del cortile maggiore (il lato Nord coincide con l’Appartamento Papale) e presentano reperti disposti in ordine sia cronologico che topografico. Reperti che documentano la vita, l’arte e la cultura dell’ antico popolo italico,

Qui si trovano le importanti ceramiche prodotte a Civita Castellana, dalle più antiche con decorazioni graffite e plastiche, a quelle del IV e III secolo a.C. decorate con vernice nera con figure rosse. Oltre alle terrecotte sono conservati gocciolatoi fittili, corredi funebri, balsamari etrusco-corinzi, oreficerie, vasellame in bronzo e alcune tra le più antiche ceramiche greche di importazione. Non mancano le testimonianze dei numerosi santuari della città:numerosi Reperti del Santuario Monte Li Santi, la testa in tufo con corona di foglie di bronzo, riferibile a una statua del santuario di Celle. Tra le curiosità si segnala il teschio con protesi dentaria in oro da una tomba scavata alla fine dell’800.

Inoltre, da sabato 7 ottobre 2017 sono aperte ai visitatori il piano terrazze e il mastio un tempo punto previlegiato per l’avvistamento dei nemici da ora straordinaria postazione per godere di una vista sull’agro falisco mozzafiato.

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