Il lago di Braies: la perla delle Dolomiti

Il lago di Braies si trova in Val Pusteria, in provincia di Bolzano. Il lago con le sue acque tra il turchese e il verde smeraldo, circondate dalle rocce dolomitiche regalano uno spettacolo che toglie il fiato. In primavera e in estate il colore predominante è il verde dei pini, della natura incontaminata e dell’acqua. In autunno si veste dei fantastici colori delle foglie, e in inverno il colore dominante è il bianco candido della neve. Questo lo rende un’ambita meta turistica durante tutto l’anno.

Patrimonio dell’UNESCO, il lago di Braies fa parte del Parco Naturale Fanes-Sennes-Braies. Situato ai piedi dell’imponente parete rocciosa della Croda del Becco, a 1496 m sul livello del mare. Nonostante le sue dimensioni non molto grandi è uno dei laghi più profondi. Infatti, nel suo punto più profondo raggiunge i 36 m.

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Recentemente il Lago è diventato famoso grazie alla serie televisiva “ Un passo dal cielo ” con Terence Hill.

Visitare il Lago di Braies

Il Lago di Braies è durante tutto l’anno il punto di partenza ideale per escursioni e gite in mountain bike. Nonché per una romantica e rilassante gita in barca a remi per esplorare il meraviglioso lago. L’Alta Via delle Dolomiti 1 per esempio, parte dal lago e vi porta nelle vicine vette, da dove vi aspetta un panorama mozzafiato. I più allenati potranno percorrere questo lungo e impegnativo sentiero fino alla cima della Corda del Becco. Questo percorso che parte dalla sponda meridionale del Lago di Braies sale fino alla vetta di 2.810 metri, passando per il Buco del Giava e la Forcella Sora Forno, un valico ai piedi della cresta sud-est della Croda del Becco.

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Consigliatissimo è l’incantevole giro ad anello del lago di Braies. Il sentiero è adatto a tutti e dura circa un’oara e mezza. Lo si può percorrere sia dalla sponda destra che da quella sinistra. Il percorso è ben segnato e alquanto vario. Sulla sponda occidentale è piano e largo, mentre sulla sponda orientale è ripido e stretto, arrivati ai piedi della Corda del Becco si procede su un sentiero a gradini ricavato nella parete rocciosa. Durante la camminata ci si può fermarsi in suggestivi punti panoramici e su comode panchine per concedersi una sosta in tutta tranquillità. Lungo questo percorso ci si deve per forza fermare alla piccola Cappella di Maria, in tedesco Marienkapelle. Qui non solo venne a pregare la coppia erede al trono d’Austria poco prima di essere assassinata a Sarajevo, ma  all’inizio del maggio del 1945 furono anche liberati degli ostaggi di Hitler.

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… altri affascinanti sentieri …

In alternativa, invece di completare il giro del lago, potrete seguire il sentiero che raggiunge la Malga Foresta. Sulla sponda meridionale del lago, prendete la stradina in mezzo al bosco e salite fino alla malgache si trova a circa 1590 metri. Il sentiero si percorre in circa un’ora.

Uno dei percorsi più belli da percorrere è quello che da San Virgilio di Marebbe arriva fino al lago di Braies. Il sentiero lungo 15 km non è difficoltoso, per percorrerlo impiegherete circa 6 ore.  La partenza è dal centro di San Vigilio o dalla località Ciamaor, da lì si prosegue lungo sentiero numero 19 fino al lago.

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La leggenda del lago e le sue origini

Il lago di Braies si è formato secoli fa in seguito a diverse frane che hanno bloccato il corso dell’acqua. La vetta più importante è la Corda del Becco detta Sas dla Porta in ladino e Torberg in tedesco. Proprio dalla sua denominazione tedesca, secondo la leggenda, il Lago di Braies era un tempo la porta Tor del regno sotterraneo dei Fanes, un antico reame della mitologia ladina che sarebbe esistito nelle attuali vallate dolomitiche in tempi immemorabili. Ogni anno, in una notte di luna piena, i pochi superstiti del popolo dei Fanes, distrutto dall’avidità di un re usurpatore, escono dall’enorme buco naturale scavato nella roccia del monte e percorre in barca il giro del lago di Braies, guidati dalla propria regina e dalla mitica eroina Lujanta.

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Secondo un altra leggenda in tempi ormai lontani, tra le montagne viveva una strana di selvaggi. Non erano malvagi, ma il loro aspetto faceva paura. I selvaggi amavo il bagliore delle pietre preziose e dell’oro che estraevano dalle montagne. Un bel giorno arrivarono in questi luoghi alcuni pastori per far pascolare il loro bestiame sui bei prati fioriti. I selvaggi mostrarono le pietre preziose ai pastori e a volte facevano loro dei doni di grandissimo valore. Però i pastori accecati  dalle pietre preziose, iniziarono a derubare i selvaggi. Iniziarono così i conflitti. I selvaggi, allora, per preservare la loro fortuna, scavarono nel terreno profonde sorgenti e fu così che tra i monti e le rocce si formò una grande distesa d’acqua che serviva a separare la valle dei pastori dalle montagne dei selvaggi. L’oro e le pietre preziose erano al sicuro.

Essendo creato dai selvaggi, in tedesco Wilden, il lago fu chiamato “Wildsee”, e poiché la valle dei pastori era la valle di Braies, il lago prese anche il nome di lago di Braies.

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