La Cattedrale di Parma: la bellezza del suo interno

Nella piazza Duomo di Parma si trova uno degli edifici più belli della città, la Cattedrale di Santa Maria Assunta con a fianco il campanile e il Battistero a base ottagonale in marmo rosa che presenta uno stile di passaggio tra il romanico e il gotico. Nella piazza dietro la Cattedrale si può visitare il Complesso Monastico di San Giovanni Evangelista.

La Cattedrale di Parma, costruita in stile romanico e consacrata nel 1106 è uno dei più bei capolavori medievali dell’Italia. Il Duomo così come lo vediamo oggi non è la costruzione originaria, infatti, nel corso dei secoli a subito diversi restauri.

L’esterno della Cattedrale

La Cattedrale di Parma, vista dall’esterno è un perfetto esempio di architettura romanica con la tipica facciata a campana. La facciata è costituita archi e colonne che formano tre diversi ordini di logge, l’ultima non è orizzontale come le prime due ma segue l’andamento del tetto.

Il Duomo ha tre entrate, tutte sormontate da lunette chiuse con delle vetrate. Le due laterali più piccole mentre il portone centrale è più grande ed è sormontato da un protiro. Esso è costituito da un arco a tutto sesto retto da due colonne corinzie che poggiano su due leoni che simboleggiano la forza. Sono stati realizzati da Giambono da Bissone nel 1281, non sono perfettamente identici, anzi sono uno in marmo bianco e uno in marmo rosso. Per alcuni questa differenza rappresenta la duplice natura umana e divina di Cristo. Il portone centrale è stato inciso da Luchino Bianchiano nel 1494. Alla sua destra si trova la lapide funeraria di Biagio Pelacani, famoso matematico di Parma che visse tra il Trecento è il Quattrocento.

La seconda loggia è costituita da una grande monofora centrale, proprio sopra il protiro, che illumina l’interno della chiesa, e da due file sovrapposte formate da quattro trifore due alla sua destra e due alla sua sinistra.

Il campanile

Sul fianco destro della Cattedrale di Parma si trova il campanile edificato alla fine nel 1200. È in stile gotico ed è alto circa 63 metri. Sulla cima del campanile si può vedere una copia dell’Angelo d’oro che stringe in mano una croce. La statua originaria, realizzata in rame dorato, alta più di un metro, è conservata all’interno del Duomo. Le sue facciate sono suddivise in quattro fasce separate da una decorazione marcapiano, nella terza fascia è presente un grande orologio mentre nella quarta si trovano le campane. Le sei campane, in accordo di si bemolle maggio, funzionano ancora oggi. La più grande delle quali prende il nome di Bajon.

Alla sommità del campanile, corre una balaustra in marmo con delle guglie ai lati. La copertura del campanile è costituita da una cuspide a forma piramidale, con base ottagonale sormontata dalla statua dell’angelo.

Guardandolo sul lato sinistro si può vedere un basamento che doveva sostenere una seconda torre mai costruita.

La Cattedrale di Parma al suo interno

La sobrietà dell’esterno contrasta con la bellezza decorazioni gotiche e rinascimentali presenti all’interno della Cattedrale di Parma. Il Duomo ha una pianta a croce latina divisa in tre navate coperte da volta a crociera. La grande navata centrale è stata affrescata nella seconda metà del Cinquecento da Lattanzio Gambara. Questi bellissimi affreschi rappresentano alcuni episodi della vita di Gesù e altri tratti del Vecchio Testamento, si concludono con l’Ascensione di Cristo rappresentata nella controfacciata.

Oltre alle tre navate sono presenti un transetto costituito da due bracci gemelli con absidi entrambi rialzati e preceduti da una scalinata in marmo rosso. L’apside ospita il grande coro ligneo con la bellissima Cattedra Episcopale realizzata in marmo di Verona. La Cattedra, di epoca medievale, è stata scolpita da Antelami ed adornata da un gruppo marmoreo. I braccioli sono simmetrici e sono formati da due leoni sostenuti da due figure umane che vogliono simboleggiare la vittoria di Cristo sulla morte. Ai lati sono rappresentati altri episodi tratti dalle sacre scritture come la battaglia tra San Giorgio e il drago e la conversione di San Paolo.

Sempre nell’abside si può ammirare il Cristo in gloria un affresco di Gerolamo Mazzola Bedoli. Al centro è raffigurato Cristo, che sale al cielo tra un tripudio di angeli e santi.

Nella Cattedrale di Parma sono presenti ben tre organi a canne. Il primo, l’organo maggiore è collocato sulla parete sinistra dell’ultima campata della navata centrale. Il secondo, l’organo della corale si trova nell’abside. È il più recente è risale al 1942. Il terzo si trova nella cripta si trova un organo di Giuseppe Cavalli, costruito nel 1895.

La cupola affrescata da Corregio

Dai due transetti si può ammirare la cupola, che poggia su una base ottagonale, affrescata  con L’Assunzione della Vergine, il capolavoro di Correggio.

Partendo dall’idea di una corona di nubi in primo piano, Correggio crea uno spazio prospettico di incredibile profondità mettendo altre serie di nubi concentriche, abitate da una moltitudine di santi, angeli, beati e cherubini in atto di muoversi verso la sommità della cupola. I personaggi sembrano avvitarsi nel cielo immaginario. Anche la Vergine con gli occhi e le braccia levati in alto sembra partecipare al volo che la porterà al centro del dorato vortice di luce.

L’opera da un senso di movimento fino ad allora sconosciuto, infatti, il vorticoso moto ascendente dei santi, in uno squarcio di cielo, annulla completamente lo spazio reale e rappresenta il modello fondamentale cui si rifaranno le grandi decorazioni barocche del secolo successivo.

Sotto la cupola si trova il presbiterio con l’altare maggiore decorato con figure di apostoli e che contiene le reliquie di alcuni santi.

La Deposizione di Antelami

Nel transetto destro è presente la Deposizione dalla croce, il bassorilievo di Benedetto Antelami scolpito nel 1178 come indicato dalla scritta presente sulla medesima opera. Lo stesso artista che progettò e realizzò le sculture del battistero di Parma.

Il soggetto rappresentato è la deposizione di Cristo dalla croce, il cui corpo ormai inerme è sostenuto da Giovanni. L’azione si compie alla presenza di molti personaggi, alla sinistra della Croce vi sono i centurioni, intenti a giocarsi a dadi le vesti del figlio di Dio. Un solo elemento, il legno della croce, esce dallo spazio scolpito tagliando l’intera lastra con un netto segno verticale. I lunghi bracci della croce sottolineano è estesa in larghezza più che in altezza. Sulla loro prosecuzione ci sono le ali degli angeli.

La linea orizzontale è bloccata da due cerchi con la personificazione del Sole a sinistra mentre a destra della Luna. Il sole splende sopra gli apostoli, la Vergine e le pie donne, mentre la luna sopra i soldati romani. Anche se le figure sono disposte per lo più su un unico piano, alcuni episodi della narrazione sono posti su una pluralità di piani che rivelano un’innovativa e originale ricerca di spazialità. Infatti, tre sono i piani al centro con la croce, il Cristo e Giuseppe d’Arimatea, ben quattro, invece, a destra con tre serie di soldati romani e la tunica del Redentore.

Alcune cappelle della Cattedrale

Lungo le navate si trovano numerose cappelle tra le quali citiamo la cappella Valeri e la cappella del Comune entrambe caratterizzate dalla presenza di affreschi del Quattrocento.

La cappella della famiglia Valeri si apre sulla navata di sinistra ed è a forma esagonale. È stata affrescata da due pittori che hanno rappresentato la vita dei Santi Caterina, Andrea e Cristoforo.  Di questi si riconosce la mano di Bertolino de’ Grossi, un famoso pittore del panorama artistico della Parma quattrocentesca. La cappella prende il nome dal suo committente, un importante membro della comunità che decise di farla affrescare per riabilitare la propria immagine dopo una condanna di esilio.
La cappella del Comune si apre invece sulla navata di destra, è stata voluta dal comune a seguito a un’epidemia di peste. Gli affreschi dedicati a San Sebastiano sono stati realizzati da Bertolino de’ Grossi.

La cripta

Da non dimenticare è la visita alla cripta del Duomo di Parma. La sua architettura è in stile romanico con volte a crociera sorrette da colonne in marmo, ma non mancano contaminazioni gotiche e rinascimentali. Qui sono conservate le reliquie di San Bernardo degli Uberti, patrono della diocesi.
Al centro dell’abside, vi è il moderno presbiterio, rialzato da un gradino rispetto al resto della cripta, realizzato nel 2005. Qui si trova l’altare marmoreo, costituito da un tronco di piramide rovesciato mentre dal soffitto pende un moderno crocifisso in bronzo, anch’esso del 2005. Nella cripta si trova il terzo organo della Cattedrale.
Dalla cripta si accede alla cappella Rusconi e alla cappella Ravacaldi, due cappelle rinascimentali. La prima conserva gli affreschi voluti dal Vescovo Rusconi nel 1398. L’affresco che domina la cappella rappresenta il Vescovo inginocchiato, raccolto in preghiera, accanto al trono della Vergine. Di particolare interesse è anche la rappresentazione della Trinità, che consiste nella sovrapposizione dei tre volti divini e le raffigurazioni dei profeti e degli Evangelisti racchiuse in eleganti cornici. La cappella Ravacaldi, invece, conserva l’affresco dell’Annunciazione e il ciclo pittorico delle storie della Vergine realizzate dalla bottega di de Grossi. In questi affreschi si nota la particolare attenzione dedicata ai dettagli e alle fisionomie.

Credit immagine di copertina

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