Piazza della Cisterna a San Gimignano

Piazza della Cisterna è una delle piazze più belle di San Gimignano. Costruita nel Duecento mantiene le sue caratteristiche originarie di piazza medievale secondo la disposizione dei comuni ghibellini. Essa sorgeva all’incrocio tra le due strade principali dell’epoca, la via Francigena e la via che andava da Pisa a Siena.

Piazza della Cisterna è a forma di triangolo rovesciato ed è racchiusa tra case nobiliari, Torri  medievali taverne e botteghe. Una volta aveva la funzione di ospitare il mercato, le feste e i tornei cittadini. Il nome attuale della piazza deriva dalla cisterna a forma ottagonale in travertino ad uso pubblico che fu costruita al suo centro nel 1273. In precedenza si chiamava Piazza delle Taverne per via delle numerose taverne dove sostavano i viandanti per riposarsi. Successivamente, per un grande albero che vi si trovava, fu detta Piazza dell’Olmo.

L’atmosfera magica che vi si respira sembra davvero rapire e portare i visitatori indietro nel tempo.

Piazza della Cisterna

Attraversando l’arco dei Becci e dei Cugnanesi, una delle antiche porte nella prima cerchia di mura medievali,  si arriva a Piazza della Cisterna.

La piazza ha la forma di triangolo rovesciato con una lieve pendenza naturale ed è collegata alla vicina Piazza del Duomo da un passaggio aperto. La pavimentazione è di mattoni disposti a spina di pesce e sui lati si dispone una straordinaria cortina di case nobiliari e torri medievali.

Da Piazza della Cisterna si può accedere allo stretto Vicolo dell’Oro, chiamato così per la presenza di orafi e “battiloro”. Cioè artigiani che battendo l’oro ne ricavavano delle sottili foglie che servivano per ricoprire la base di legno per i polittici, le tavole affrescate con le immagini dei santi, che decoravano gli altari delle chiese.

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Cosa vedere in piazza della Cisterna

La cisterna simbolo della piazza

Appena si arriva in piazza il nostro sguardo è catturato  dal pozzo che si trova nel suo centro. La cisterna fu costruita nel 1273 quando si dette a San Gimignano un assetto idrico e viario. Successivamente fu ampliata nel 1346 dal podestà senese Guccio Malavolti, ricordato dallo stemma sulla pietra del pozzo. La cisterna è sormontata da una monumentale vera di pozzo in travertino su piedistallo ottagonale. Doveva servire per un più sicuro e veloce approvvigionamento d’acqua da parte del  popolo. Ancora oggi sono visibili i solchi lasciati dalle corde con cui venivano tirate le brocche per attingervi l’acqua.

Le torri della piazza

Su Piazza della Cisterna svettano numerose torri. A fianco della porta d’entrata, l’arco dei Becci, si trovano la Torre dei Becci e la Torre dei Cugnanesi. Verso nord si trova la Torre del Diavolo, affianca al Palazzo dei Cortesi. La leggenda narra che questa torre fu sopraelevata per mano del Demonio. La torre del diavolo è caratterizzata da un portale di doppia altezza ed ai suoi piedi un tempo si apriva il vicolo dell’Oro. Verso Ovest, sul lato che confina con la Loggia del Comune si trovano le Torri Gemelle degli Ardinghelli e la torre di Palazzo Pellari. Le torri degli Ardinghelli, la famiglia ghibellina più potente di San Gimignano, oggi sono circa la metà dell’altezza originaria. Infatti, furono scapitozzate perché erano molto più alte del limite previsto da un divieto del 1255 che considerava fuorilegge le costruzioni più alte della torre comunale.

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I palazzi medievali

Più vicino al pozzo si trovano gli edifici più importanti. Il  Palazzo Razzi, con le sue splendide bifore. Finestre medievali divise verticalmente in due aperture da un pilastro centrale su cui poggiano due archi. Il palazzo ha la facciata di destra in laterizio e quella di sinistra ricoperta con pietre a vista. Palazzo Razzi nel corso dei secoli ebbe anche una funzione pubblica; infatti rilevandolo dalla famiglia Bracceri fu adibito a Ospizio dei Trovatelli e nel corso degli anni collegato a diversi ospedali. Oggi è sede di una banca.

Accanto ad una tipica torre mozza si trova il Palazzo Tortoli – Treccani. Esso è contraddistinto da una doppia file di bifore a sesto acuto arricchite da esili colonnine di marmo. la torre mozzata durante le lotte tra le famiglie rivali, che nel XIII secolo appartenne al capitano del popolo. E’ conosciuta anche come Torre dei Pucci dal nome della famiglia con la possedette dal XIX al XX secolo.

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Casa Salvestrini, che per un periodo fu un ospedale e che ora è un albergo. Tra gli altri palazzi ci sono il palazzo Becci, il Palazzo dei Pellari, il Palazzo degli Ardinghelli, il palazzo dei Cortesi, il Palazzo Lupi con le loro caratteristiche torri medievali. Nella Piazza della Cisterna si trovano anche i resti del palazzo Ridolfi, caduto sulla piazza nel 1646. Sulla piazza si affacciano palazzi tutti diversi e realizzati con materiali di colori diversi nelle cortine appartenenti alle famiglie nobili.

Oggi in piazza

Spesso la piazza è animata da eventi musicali o da fiere come quella di Santa Fina, che prevede l’allestimento di numerose bancarelle e stand in alcuni giorni dei mesi di marzo e di agosto. Caratteristica è anche la Fiera di San Gimignano che si svolge nei primi giorni di gennaio.

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