Parma: città della musica e dell’enogastronomia

Parma è una bellissima cittadina situata in Emilia-Romagna, famosa per la sua storia culturale, musicale e per l’enogastronomia.
Infatti, Giuseppe Verdi, il più grande musicista di tutti i tempi, è nato a Parma.  Quanto alla gastronomia, basta citare il Parmigiano Reggiano DOP e il Prosciutto di Parma DOP. Inoltre è stata eletta Città Creativa UNESCO per la Gastronomia. La sua storia ci parla anche delle signorie di cui si possono ammirare capolavori artistici e gli edifici storici.


Quindi a pieno titolo la città di Parma è stata nominata capitale della cultura 2020.

La città di Parma si trova in posizione strategica tra la Pianura Padana, l’Appennino tosco-emiliano e la vicina costa ligure. È divisa in due dal torrente Parma, affluente del Po che, appena prima di entrare nel cuore del centro storico, riceve le acque dell’affluente Baganza.

Inoltre è situata sull’antica Via Emilia, attraversata fin dall’epoca romana da mercanti e viaggiatori provenienti da diverse parti del mondo.

Cosa vedere a Parma

Il centro storico della città è un tuffo nel passato da visitare con una tranquilla passeggiata a piedi o in bicicletta.
La visita può partire da Piazza del Duomo dove la Cattedrale e il Battistero dominano la scena.

Il Duomo, dedicato a Santa Maria Assunta, è considerato fra le maggiori opere dell’architettura romanica in Italia, mentre il battistero di Parma è rivestito in marmo rosa di Verona.

Non lontano si trovano il monastero di San Paolo di Parma , la cui Camera della Badessa presenta una volta ad ombrello interamente affrescata dal Correggio, la basilica di Santa Maria della Steccata e il complesso monastico di San Giovanni Evangelista.

Sulla Strada Garibaldi, nel Palazzo della Riserva, si trova il Museo Glauco Lombardi. Il museo raccoglie una grande quantità di cimeli e ricordi della Duchessa Maria Luigia d’Austria. Sempre alla duchessa si deve la realizzazione del Nuovo Teatro Ducale, famoso come Teatro Regio, diventato uno dei templi della musica lirica italiana, grazie alle opere del compositore Giuseppe Verdi.

Alla fine della strada si trova Piazza Garibaldi in parte sede del foro romano. È il centro della vita commerciale e sociale, qui sorge il Palazzo del Governatore, con la sua torre barocca. Qui si trovano la Vergine incoronata nella nicchia del campanile, la campana dell’altissima torre civica crollata nel 1606 e le due meridiane risalenti al 1829. In piazza Garibaldi si trovano anche i due Palazzi del Comune e del Podestà.

Da non perdere anche il complesso della Pilotta, voluta dai duchi Farnesi, che sorge in Piazzale della Pace. Al suo interno si trovano il Museo Archeologico, la Biblioteca Palatina , il Teatro Farnese, il Museo Bodoni e la Galleria Nazionale.

… da non perdere anche…

Nella città di Parma ci sono altri numerosi luoghi religiosi, architetture militari, ville con i loro bellissimi giardini, palazzi e teatri che meritano sicuramente di essere visitati. Tra questi la Cittadella, l’antica porta di San Francesco, il Palazzo Episcopale, Palazzo Ducale, Palazzo Pallavicino, Palazzo del Giardino, la chiesa neoclassica di San Pietro Apostolo, del Petitot; la chiesa Barocca di San Vitale, la monumentale chiesa della Santissima Annunziata e la piccola chiesa barocca di Santa Maria delle Grazie. Fuori le mura della città sorgono i complessi monastici dell’abbazia di Valserena e della Certosa di San Girolamo.

Manifestazioni da non perdere a Parma

Nella città di Parma si svolgono regolarmente durante tutto l’anno numerose manifestazioni culturali. Una delle più importanti, di rinomanza mondiale, è il “Festival Verdi”, che si svolge ogni anno nel mese di ottobre. Esso è dedicato alle opere del grande compositore Giuseppe Verdi nato a Roncole Verdi il 10 ottobre 1813. Importanti appuntamenti musicali si susseguono durante la stagione lirica del Teatro Regio che si svolge dalla fine di gennaio ai primi di aprile.

Numerosi sono anche gli appuntamenti con l’eccellenza enogastronomica grazie alle sagre e alle feste dedicate ai prodotti tipici. Tra queste, il Festival del Prosciutto di Parma che si svolge solitamente a settembre.

Il 13 gennaio ricorre la Festa Patronale di Sant’Ilario durante la quale vengono confezionate e offerte le “scarpette di Sant’Ilario”. Cioè dei biscotti di pasta frolla a forma di scarpe, per ricordare che durante il suo passaggio si fece rifare le scarpe da un ciabattino. Da non perdere anche il “Palio di Parma”, celebre competizione che trae le sue origini nel IV secolo e che si svolge ogni anno nel mese di settembre. È incentrata sulla staffetta fra le 5 squadre rappresentanti le 5 antiche porte cittadine. Da ricordare anche le iniziative dedicate all’architettura, alla letteratura e al giornalismo.

La storia della città

Le più antiche tracce della presenza dell’uomo nel territorio di Parma risalgono già al neolitico.
Nel 183 a.C. Parma divenne una colonia romana situata in una posizione strategica sulla Via Emilia. Col trascorrere degli anni, la fedeltà dimostrata nei confronti dell’Impero valse alla città il titolo di Augusta Parmensis.
Con la crisi dell’Impero romano seguirono momenti di benessere e di crisi fino al 539 quando sotto al domino bizantino la città fu soprannominata “Crisopoli” cioè Città d’oro.
Con l’arrivo dei Longobardi nel 593, Parma divenne per la prima volta un centro militare e amministrativo. Fu nominata capitale di un ducato in cui risiedeva una delle figlie del re Agilulfo. Al dominio longobardo succedette quello dei franchi che concedettero al vescovo Guibodo il potere temporale sulla città.

Il dominio della chiesa continuò fino al XII secolo, quando la città divenne un libero comune, amministrato da un podestà . Nel 1160 Federico Barbarossa sottomise i parmigiani obbligandoli a dichiarare fedeltà all’Impero. Ma l’autorità imperiale durò solo fino al 1176 quando venne sconfitta, nella battaglia di Legnano, dalle città riunite nella Lega Lombarda. Nel 1183 la Pace di Costanza ristabilì l’autonomia cittadina.

Dalla metà del 1300 e la metà del 1400 circa la dominazione della città passo prima ai Visconti e successivamente agli Sforza per poi tornare ai francesi. Nel 1521 la città fu riconquistata  dall’esercito pontificio e spagnolo dopo un assedio di tre giorni. Nel 1545 il papa Paolo III, creò il Ducato di Parma. Sotto la famiglia Farnese Parma divenne una piccola capitale italiana, ricca delle opere di grandi artisti quali il Correggio ed il Parmigianino.

Negli anni successivi Parma conobbe il dominio degli Amburgo e dei Borboni fino a quando  coll’armistizio di Villafranca il Regno di Sardegna annetté il Ducato dopo un plebiscito celebrato nel 1860.
Durante la Seconda guerra mondiale la città si distinse per la sua lotta partigiana e per questo è tra le Città decorate al Valor Militare per la Guerra di Liberazione e insignita della Medaglia d’Oro al Valore Militare.

Credit immagine di copertina

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *