Bergamo Alta e le sue mura Venete

Bergamo Alta o Città Alta come la chiamano i bergamaschi è separata dalla Città Bassa dalle mura venete, lunghe sei chilometri, che dal 2017 fanno parte  dei patrimoni dell’umanità tutelati dall’UNESCO.

La città di Bergamo Alta ha un’aspetto medievale anche se pone le fondamenta su una cittadina già esistente all’epoca dei romani. Infatti, è stata una città romana per ben sette secoli. A differenza delle altre città medievali, dove predominano case abbastanza basse qui si trovano edifici che si sviluppano in altezza. Infatti, già in epoca romana la popolazione ha cercato di raccogliersi all’interno delle mura e la mancanza di spazio è stata sopperita costruendo in altezza.

Successivamente entrò a far parte della Repubblica di Venezia che la circondò, oltre che da mura anche da bastioni eretti nel XVI secolo, che si aggiungevano alle preesistenti fortificazioni al fine di renderla una fortezza inespugnabile.

Le Mura Venete

A Bergamo Alta vi si può accedere attraverso quattro porte: Porta San Giacomo, Porta Sant’Agostino, Porta Sant’Alessandro e Porta San Lorenzo. Esse si aprono lungo le Mura Venete.

Le mura che circondano la Città Alta sono chiamate venete perché vennero costruite dalla Serenissima tra il 1561 e il 1588. In quell’epoca, Bergamo rappresentava l’estremità occidentale della Repubblica di Venezia e, vista la sua posizione geografica, aveva un ruolo di importanza strategica. Fortunatamente Bergamo non ha mai subito attacchi da parte dei nemici quindi le maestose mura sono arrivate intatte finto ai giorni nostri. Si possono vedere ancora i quattordici baluardi, le due piattaforme, le trentadue garitte, le cento bocche da fuoco e le due polveriere.

Le porte per accedere a Bergamo Alta

Le porte per accedere alla Città Alta sono quattro e tranne la porta di S. Agostino, prendono tutte il nome dalle chiese demolite per far posto all’imponente fortificazione.

Per ricordare che sono state costruite dalla Repubblica di Venezia su ognuna di esse si trova il leone di San Marco simbolo della Serenissima. All’epoca della loro costruzione da ciascuna partiva un’importante via di raccordo con le città vicine: da porta S. Alessandro la strada collegava Bergamo con Lecco e Como, da porta S. Lorenzo si dirigeva per i paesi d’Oltralpe, da porta S. Agostino si poteva partire alla volta di Venezia e da porta S. Giacomo si andava a Milano.

Delle quattro la più bella è sicuramente Porta San Giacomo, in marmo bianco rosato, è la più monumentate ed elegante. Venne costruita nel 1592 e mostra, al centro, l’effigie del leone alato di San Marco.

Cosa Visitare a Bergamo Alta

Oltre alle sue caratteristiche mura Bergamo Alta offre numerose piazze ed edifici storici da visitare. Infatti, non si può andare a Bergamo senza visitare Piazza Vecchia che ospita il Palazzo Vecchio o Palazzo della Repubblica, la Biblioteca Civica custodita nel Palazzo Nuovo, la fontana Contarini e la Torre civica detta Campanone dai Bergamaschi.

Dopo aver visitato Piazza Vecchia, passando sotto il loggiato del Palazzo della Regione, si arriva in Piazza Duomo. Su questa piazza si affacciano gli edifici religiosi più importanti della città. In Piazza Duomo possiamo ammirare il Duomo, dedicato a Sant’Alessandro il patrono della città. La splendida basilica di Santa Maria Maggiore, principale edificio storico-artistico della città, rinnovata nella decorazione interna tra XVI e XVII secolo e con un portale con colonne sostenute da leoni rosati. La Cappella Colleoni, voluta dall’omonimo condottiero come cappella funeraria, e costruita in stile rinascimentale e il Battistero, con sculture e rilievi di Giovanni da Campione che originariamente si trovava all’interno della basilica di Santa Maria Maggiore.

Il nostro viaggio continua con Piazza della cittadella con il Museo di Scienze Naturali e il Museo Civico Archeologico, Piazza Mascheroni con la Torre della Campanella, il Teatro Sociale progettato da Pollack e il Giardino Botanico. Da non dimenticare il Castello di San Vigilio da cui si gode una vista a 360 gradi sulla città, il convento di San Francesco, il Monastero di clausure di Santa Greta e il Museo Donizettiano con il pianoforte dell’artista, questi ultimi due edifici grazie alle loro facciate lastricate in pietra rendono affascinante via Arena.

Credit immagine di copertina

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