Il borgo di Tellaro nel Golfo dei Poeti

Tellaro è un caratteristico borgo marinaro che si trova all’estremo orientale del Golfo dei Poeti. È un piccolo paese antico e suggestivo, frazione di Lerici, arroccato lungo la splendida costa del Golfo dei Poeti. Tellaro sorge su uno sperone roccioso che degrada verso il mare. Da qui si possono vedere in lontananza Portovenere, l’isola del Tino, di Palmaria e del Tinetto. Luogo di grande tranquillità è paragonabile ai più famosi borghi delle Cinque Terre, Tellaro è stato inserito nel circuito dei “Borghi più belli d’Italia”.

Il paese per la sua bellezza è stato meta di molti artisti italiani e stranieri. Vi ha trovato dimora nei lunghi anni della propria vecchiaia Mario Soldati e il poeta Attilio Bertolucci che qui trovò l’inspirazione poetica. Nel 1913 anche lo scrittore inglese David H. Lawrence, autore de “L’amante di Lady Chatterley”decise di stabilirsi nel borgo per quasi un anno. Nelle sue lettere scriveva così: “Qui è bellissimo. Siedo sugli scogli di fronte al mare per tutto il giorno e scrivo. Ti dico che è un sogno”. Tellaro è  descritto anche in una poesia pubblicata nel 1980 da Eugenio Montale.

La parte antica del borgo è percorribile solo a piedi attraverso i carruggi, le tipiche viuzze liguri, caratteristici e ricchi di scorci per chi vuole trovare spunto per fotografare, dipingere, o semplicemente per ammirare e sognare.
Arrivati alla Marina di Tellaro, si può ammirare l‘antico borgo con le sue antiche fortificazioni e le mura che circondano le case addossate le une alle altre dai caratteristici colori pastello. Delle tre vecchie torri restano oggi le due di origine pisana, una sita all’entrata del paese in prossimità dell’oratorio di Salàa e l’altra trasformata nel campanile della chiesa di San Giorgio del XVI secolo. La chiesa sorge su un promontorio a picco sul mare ed ha un caratteristico colore rosa.

A Tellaro, come a Lerici, San Terenzo e Fiascherino se possono trovare angoli suggestivi dove stendersi a prendere il sole e fare il bagno. Le spiagge, gli scogli e le calette sono caratterizzate dall’acqua cristallina e da paesaggi che tolgono il fiato.

La storia di Tellaro

L’origine del nome di Tellaro deriva da tela o telaio per i commerci di tele e stoffe, o dal latino telus ad indicare il dardo, la freccia usata per la difesa, o addirittura dall’etrusco o paleo-ligure tular che significa “confine del villaggio”.

La storia di Tellaro è legata a quella di Lerici e di San Terenzo. Nel VII sec. a.C., il Golfo dei Poeti fu occupato dagli etruschi che fondarono la città di Luni. Lerici, porto dei traffici commerciali con greci e fenici, acquista importanza. Lerici e i borghi vicini diventeranno dei liguri e poi dei romani, che ne faranno un’importante base militare e commerciale. Tra questi antichi insediamenti romani citiamo Barbazzano che sarà poi all’origine di Tellaro.

Nel XIII sec. Barbazzano diventa comune. Nel corso degli anni passa più volte dalle mani di Pisa a quelle di Genova fino al 1398 quando ritornò sotto il dominio di quest’ultima. Però, nel 1400 Barbazzano, ambito per la sua produzione di olive, non più protetto da nessuna potenza, viene raso al suolo dai Saraceni. Gli scampati si rifugiarono a Tellaro, anche a causa della peste, e qui diedero vita a quello che oggi è uno dei borghi più affascinanti d’Italia.

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… tra storia e leggenda …

Si narra poi che nel 1660, favorito da una forte nebbia, il pirata Galla d’Avenzano tentò di conquistare il borgo. Quella notte era di guardia sul campanile di San Giorgio Marco Arzellino che si era legato alla fune della campana nel caso si fosse addormentato. Il caso volle che si addormentò e cadendo fece suonare le campane proprio mentre arrivava il pirata che quindi venne scacciato. Invece, secondo una leggenda, a svegliare gli abitanti di Tellaro per prepararsi a difendere il borgo, suonando insistentemente le campane, fu un gigantesco polipo aggrappandosi alle funi delle campane, fuoriuscite per il vento. Fuori dalla chiesa di San Giorgio è presente una targa con scritto: “Saraceni mare nostrum infestantes sunt noctu profligati quod polipus aer cirris suis sacrum pulsabat”.

Le feste popolari di Tellaro

Tra le feste popolari del borgo la più affascinante è il Natale Subacqueo che celebra la nascita di Gesù la notte di Natale. Ogni anno, la statua del bambino, che venne donata da Papa Giovanni Paolo II, emerge dalle acque trasportata da un gruppo di subacquei. Questo avviene in una cornice di oltre 8.000 lumini che vengono posizionati tra i carrugi del borgo e tra gli scogli. La statua viene poi portata in processione fino alla chiesa dove viene celebrata la messa di Natale. Alla fine viene festeggiato dai fuochi d’artificio sul mare.

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Il patrono di Tellaro è San Giorgio, il 23 aprile. Tradizionale è anche la “Sagra del Polpo”, che si svolge ogni anno la seconda domenica d’agosto, organizzata dall’Unione Sportiva attiva nel borgo ligure. Da non perdere è la festa del Borgo Incantato che si tiene a fine agosto. La festa si svolge all’interno dell’antico paese, tra carrugi fino ad arrivare al mare. Tra le vie si possono incontrare maghi e fate, principi e principesse, streghe e stregoni. Ma anche donne intente a lavorare a maglia in abiti tipici, fattucchiere che leggono la mano e streghe che preparano misteriose pozioni. Ai bambini vengono lette fiabe, c’è chi gonfia palloncini e chi prepara lo zucchero filato, chi si esibisce con il fuoco.

Il vicino borgo di Fiascherino

Il piccolo borgo di Fiascherino si estende lungo l’incantevole baia frastagliata, tra Lerici e Tellaro.
Nel 1913-1914 nel paese dimorò lo scrittore inglese David Herbert Lawrence e la sua compagna Frida.
Questa località è particolarmente nota per il suo rigoglioso ambiente naturale, con le sue passeggiate fiorite e molte specie di piante diverse. Una ripida scalinata di quasi 200 gradini conduce a due splendide spiagge incontaminate dall’acqua cristallina.

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