Lerici: la perla orientale del Golfo dei Poeti

Lerici, con le frazioni di San Terenzo e Tellaro, impreziosisce la Riviera di Levante e il Golfo dei Poeti. Il borgo di Lerici sorge all’interno di un’insenatura naturale, facilmente riconoscibile dal mare grazie al suo promontorio dominato dall’imponente castello di San Giorgio.

Nelle giornate l’impide dal suo porto si possono vedere Portovenere e l’isola di Palmaria. Per il suo fascino ha sempre ammaliato poeti, letterati e artisti. Tra gli italiani ricordiamo Dante che la cita nel Terzo Canto del Purgatorio, Petrarca, Boccaccio, D’Annunzio e Carducci. Importanti anche gli scrittori inglesi come Mary Shelley e George Byron che nell’Ottocento andò a nuoto da Lerici a Portovenere.
Oggi è una meta perfetta per un weekend in qualsiasi stagione dell’anno. Le tinte pastello delle case e l’azzurro del mare si uniscono agli innumerevoli colori dei poggi e delle valli che incorniciano questo frammento di costa.

Le spiagge di Lerici e San Terenzo da anni vantano il titolo di “Bandiera Blu” per le loro acque cristalline, mentre Tellaro fa parte dei “Borghi più Belli d’Italia”.

Le principali attività sono il turismo, la pesca e l’agricoltura di olivi e viti. Il sabato mattina sul lungomare, si svolge il mercato, ricco di vita e di mercanzie. A Lerici è possibile praticare molti sport come la vela, la canoa, lo sci nautico, il surf, il nuoto, il tennis, il golf, il calcio, la pallanuoto, il trekking e mountain-bike nella zona del Parco Regionale di Montemarcello-Magra.

L’origine del suo nome probabilmente è latina. Lerici d potrebbe derivare da portus Illycis o forse da Iliakos, troiano, a significare la sua favolosa fondazione da parte di un gruppo di esuli della guerra di Troia.  Altri leggono l’origine nel dialettale l’erse che vuol dire leccio.

La storia di Lerici

La storia di Lerici ha origini antichissime. Grazie alla sua posizione strategica fu abitata dagli etruschi e poi fu un porto prima per la popolazione italica dei Liguri, poi per i Romani. Il borgo fu un importante porto dove pellegrini e mercanti si fermavano lungo i loro viaggi per poi proseguire lungo la via Francigena verso Roma o verso il nord Italia.

Durante il Medioevo fu un luogo strategico per il controllo militare sulle coste del Mar Ligure e uno scalo commerciale di rilievo in tutto il Levante. Per questo fu a lungo conteso tra i pisani, ideatori del complesso sistema difensivo, e i genovesi. La tranquillità del paese fu interrotta dalla lotta tra i Guelfi e i Ghibellini che dalla Toscana si estese fino a lì. Durante queste lotte Il centro storico di Lerici è stato distrutto più volte, ma il suo castello è rimasto inespugnato. Dopo un dominio Aragonese fu riconquistata dai genovesi che la riportarono alla pace fino all’arrivo delle truppe di Napoleone Bonaparte. Solo con l’Unità d’Italia Lerici si affermò come comune indipendente.

Cosa visitare a Lerici

Passeggiando tra le vie strette di Lerici possiamo ammirare le tipiche case colorate che caratterizzano i borghi Liguria. Piazza Garibaldi, un tempo sede di una fiorente attività mercantile, ricorda l’importante ruolo di porto commerciale svolto dalla cittadina fin dal medioevo, a beneficio di importanti centri come Pisa, Lucca e Genova.  Da qui si può ammirare l’oratorio di San Rocco, risalente al XIII secolo, con l’interessante torre di origine romana, riedificato in età moderna in occasione di una pestilenza. È dedicato al Santo protettore dei malati di peste, rappresentato in una nicchia della facciata. L’antica torre da guerra, poi divenuta campanile della chiesa di San Rocco custodisc una croce da guerra peduncolata come quella dei templari.

Proseguendo si può visitare la chiesa parrocchiale di San Francesco d’Assisi, ristrutturata nel Seicento. Al suo interno custodisce un fonte battesimale di origine medioevale e numerose opere di scuola e stile genovese oltre a svariate opere sacre. La chiesa è più nota come Santuario di Nostra Signora di Maralunga. Nome dovuto al dipinto su tavola del 1480 che secondo una leggenda è stato trovato in circostanze miracolose nelle vicinanze dell’omonimo promontorio.

Merita una visita anche la villa Marigola, tra le più belle residenze settecentesche del golfo, situata sul promontorio che divide le insenature di Lerici e il borgo degli artisti di San Terenzo.

Il Castello di San Giorgio

Da piazza Garibaldi, addentrandoci tra i vicoli, che una volta costituivano il ghetto ebraico possiamo salire al castello di San Giorgio. Il Castello sorge su un promontorio roccioso. È a pianta irregolare ed è dotato all’esterno di una robusta cinta muraria su cui domina la torre pentagonale che rappersenta la parte più antica del castello

La sua edificazione inizia nel 1151, nel corso degli anni la struttura venne più volte modificata a causa dell’alternarsi delle dominazioni di Pisa e Genova. Con la metà del ‘200, il castello torna in mano ai genovesi che lo ampliarono con l’edificazione di una torre maestra e di una cinta di bastioni. In questa fase venne portata a compimento l’antica cappella di Santa Anastasia. La quale sorse come parte integrante del più antico nucleo pisano ed è considerata simbolo dell’architettura gotica ligure di cui ne sono un esempio le volte dell’unica navata. Sulla lunetta della porta della cappella di Santa e nelle due crociere si può vedere una croce, l’agnello crocifero e l’agnello vessillifero, testimonianze del passaggio dell’ordine dei templari. Inoltre vi si possono ammirare decorazioni a bicromia in pietra nera e marmo bianco.

Il castello venne definitivamente ampliato nel 1555, raggiungendo l’attuale aspetto che evidenzia la massiccia costruzione esterna e la torre pentagonale. Nei vani che erano in uso alla guarnigione, dopo il restauro del 1997, è stato allestito il museo Geopaleontologico del territorio che ospita diorami significativi del periodo giurassico nel territorio lunigianese. Il Castello ospita anche il museo del Giocattolo.

Al castello di San Giorgio si accede attraverso una porta che si trova nel corpo di uno degli ampliamenti più recenti, risalenti al 1500. L’ingresso era dotato di un ponte levatoio. Dai bastioni del castello, inoltre, è possibile godere di un panorama mozzafiato.

Credit immagine di copertina

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