Omegna: il paese di Gianni Rodari

Omegna, una cittadina in provincia di Verbano-Cusi-Ossola, è incastonata tra il panorama suggestivo del lago d’Orda e la natura incontaminata delle Alpi.
Omegna è situata all’estremità settentrionale del lago d’Orta da dove parte la Nigoglia, il piccolo torrente, citato dal celebre scrittore Gianni Rodari. Questo canale ha la caratteristica di andare all’insù scorrendo verso le Alpi anziché verso il mare. Proprio da questa particolarità gli abitanti di Omegna fanno discendere l’origine della favola sulla loro autorità in merito alle acque del lago: “La Nigoglia la va in sù e la legs la fuma nù”.

Omegna è il centro dallo sviluppo dell’industria casalinga, infatti è la città natale di Alfonso Bialetti, noto imprenditore fondatore dell’omonima industria, ma anche culturale grazie a Gianni Rodari famoso giornalista, scrittore per l’infanzia e poeta. A Rodari è dedicato il Parco della Fantasia. Uno spazio pensato per i bambini che qui possono vivere esperienze e modi diversi di giocare e divertirsi.

Cosa vedere ad Omegna

La chiesa di Sant’Ambrogio ad Omegna

La chiesa di Sant’Ambrogio, di stile tardo romanico è a tre navate con diverse cappelle laterali. Dell’edificio medioevale si conservano parte del fianco meridionale, il tiburio, il campanile e la facciata. Il campanile della chiesa è molto alto ed a pianta quadrata. Nella sua parte inferiore si trovano delle feritoie che poi salendo nei piani più alti diventato monofore, bifore e negli ultimi due piani trifore con colonnine in pietra e capitello a stampella molto preziose. Inoltre nello spessore della muratura si trova la scala interna per salire sul campanile.
La consacrazione della collegiata al culto di Sant’Ambrogio, patrono di Milano, viene fatta risalire alla seconda metà del X secolo. Questo è testimoniato delle cifre romane DCCCCLX , incise vicino all’abside, che indicano l’anno 960.
Entrando nella collegiata di può ammirare uno stile barocco. Al suo interno sono conservate una pala d’altare di Fermo Stella da Caravaggio del 1547 e un’urna con le spoglie di San Vito martire, patrono di Omegna.


Per i vicoli …

Camminando per le vie di Omegna oltre al bellissimo lungo lago si possono vedere numerose costruzione storiche. Tra queste la Porta  Romana risalente al 1100 dC, l’unica rimasta delle cinque porte che in età Medievale permettevano l’ingresso in città.
Da questa porta partiva la strada che portava in Valle Storna passando per il Ponte Antico. Questo ponte costruito nel XV secolo, è composto da due archi e ha una pila centrale che posa sopra un macigno nel mezzo dello Strona. Come la maggior parte dei ponti medievali esso è caratterizzato dalla struttura in salita e discesa.

Da visitare anche la chiesa evangelica metodista edificata in stile neoclassico nel 1896, grazie al pastore Gaspare Cavazzuti che ha promosso una raccolta fondi. La chiesa è situata tra la Nigoglia è la strada che porta a Gravellona Toce.

Forum Omegna

Il Forum di Omegna si trova nel centro culturale polivalente gestito dalla Fondazione Museo Arti e Industria di Omegna all’interno dell’acciaieria Cobianchi. È nato con l’intento di raccontare la storia dell’industria del casalingo, con oggetti forniti dalle famose industrie della città (Piazza, Bialetti, Alessi, Lagostina, Girmi). La mostra permanente degli oggetti culto del casalingo di produzione locale si articola in quattro sale espositive. Si trovano supporti audio interattivi che permettono al visitatore di ascoltare interviste, aneddoti e retroscena raccontati dagli stessi protagonisti.

Feste

Tra le feste da non perdere ricordiamo la festa di San Vito e il Lago di Notte. La festa di San Vito si tiene le ultime due domeniche di agosto e attira nel paese tanti turisti grazie ai concerti ma soprattutto per vedere il Festival Internazionale dei Fuochi d’Artificio che regala bellisimi giochi di luce sulle acque del Lago d’Orta.
Invece, la manifestazione del Lago di Notte si tiene nell’arco di tempo compreso tra l’ultima settimana di giugno e la fine di luglio. Durante la quale sono previsti spettacoli folkloristici, un Palio tra i rioni della città e il concorso Omegna in fiore che rallegra e rende unica la città.

 

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